Quella notte feci un bruttissimo sogno: i Cullen e Bella rompevano l’amicizia con me perchè stavo con Jacob. Mi svegliai improvvisamente, avevo un caldo assurdo! Era buio pesto, guardai l’ora sulla sveglia digitale: le tre e mezza. Mi alzai e andai a bere un bicchiere d’acqua in bagno, poi mi diressi alla finestra e l’aprii: dell’aria fresca mi accarezzò il viso, era piacevole nonostante la pioggia. Guardai giù e sgranai gli occhi: Jacob era sotto casa e strabuzzò gli occhi nel vedermi alla finestra. Gli feci segno di salire immediatamente, lo fece eccome! Con un balzo era sul tettuccio alla mia finestra, i capelli appiccicati al viso per via della pioggia.

<Ciao, piccola...>

<Che ci fai qui?!>

<Volevo sentirti dormire...>

<E come facevi da lì sotto?>

<Ho un buon udito...>

Sorriso <Entra!>

Bagnò tutta la moquette ma non ci fecei caso. Andai in bagno e presi un asciugamano, glielo portai e mi sedetti sul letto, lui fece lo stesso e mi sorrise. Gli presi l’asciugamano di mano e lo strofinai sui suoi capelli, non volevo che restassero bagnati.

Una volta asciutti mi prese le braccia e le portò al suo collo. Non sapevo perchè mi sentivo così, però era come se fossi una bambola nelle sue mani. Mi accarezzò il viso e lo portò al suo, baciandomi: un bacio dolce e leggero. Era davvero quello ciò che si provava ad amare qualcuno?

Non lo sapevo, ma volevo pensare che fosse così. Mi lasciò andare lentamente e sorrise, sospirai e mi appoggiai al cuscino.

<Perchè io?>

<Non c’è un perchè, non si chiede all’imprenting perchè! Succede con una persona in particolare...>

sorrisi e gli presi le mani, portandolo accanto a me sul cuscino.

Restammo in silenzio al buio, abbracciati, come se non ci fosse nulla attorno a noi. Mi scostò i capelli dal viso e li portò dietro il mio orecchio. Appoggiai il viso al suo petto e sospirai, poi mi addormentai. Mi svegliai verso le 10 del mattino, lui era accanto a me e mi guardava sorridendo

<Buongiorno piccola...>

<Buongiorno...>

<Sei bella quando dormi...>

Sorrisi e mi strinsi a lui, aveva un profumo buonissimo.

Mi diede un bacio sulla fronte e mi sorrise.

<Tra poco devo andare, tua madre sta per venire a vedere se sei sveglia.>

sbuffai all’idea che se ne dovesse andare, probabilmente capì a cosa pensavo, perchè si mise a ridere.

<Non fare il broncio, principessa! Hai detto che oggi vieni da me, no?>

<Sì, ma devo comunque stare qualche ora senza vederti...>

Sorrise e mi diede un bacio sulla guancia prima di alzarsi dal letto e dirigersi alla finestra.

<Oh, piove! Oggi copriti, non voglio che ti prendi qualcosa in moto...>

Detto questo uscì dalla finestra.

Scritto da  TheDeadQueen

Il mercoledì, 11 novembre 2009
Alle 00:20
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L'Imprinting

Non disse nulla e mi prese in braccio, due minuti dopo eravamo davanti casa mia. Mi accarezzò dolcemente la guancia sinistra, con la mano mi copriva tranquillamente metà del mio viso, io sorrisi.

<Quando sei a casa chiamami...>

Gli diedi un biglietto col mio numero di cellulare e mi diressi verso la porta, poi mi girai verso di lui

<Devo regalarti un cellulare...>

Lui sorrise e sparì, io entrai in casa.

Erano le undici, salutai i miei e mi diressi in camera, una volta sola inviai un sms a Bella

“Jake mi ha baciata nel bosco...”.

Ricevetti quasi subito la risposta

“Wow! Allora avete chiarito il malinteso?”

Risposi subito

“Si, abbiamo chiarito... Credo di essere innamorata di lui”.

Sospirai mentre aspettavo una risposta da Bella o la chiamata di Jake: ricevetti prima l’sms.

“Hai mai sentito parlare dell’imprinting?”

stavo per risponderle, quando squillò il telefono: era Jake.

<Pronto?>

<Buonasera, piccolo pulcino nero!>

<Sei già a casa?>

<Se ti sto chiamando vuol dire che sono a casa!>

<Giusto... Scusa, è il sonno...>

<Vuoi dormire?>

<Ma no! Voglio parlare con te...>

<Ok, perchè devo dirti una cosa importante...>

Mi sdraiai sul letto

<Dimmi tutto!>

Lo sentii prendere fiato e sospirare

<Non credo tu lo abbia letto in internet... Hai mai sentito parlare dell’imprinting?>

<No, di cosa di tratta?>

<L’imprinting è una cosa che riguarda il lato affettivo nella nostra razza, capita all’improvviso, con una persona che non ci si aspetterebbe mai, o con uno sconosciuto... Quando succede capiamo che quella sarà l’unica persona che ameremo per l’eternità...>

<Wah... Figo! Qualcuno del tuo branco lo ha già ricevuto?>

<Quasi tutti...>

Annuii, rendendomi conto solo dopo che non poteva vedermi.

<Capito... Perchè me ne hai voluto parlare?>

<Perchè l’ho ricevuto anche io...>

<E quando?>

<Tre giorni fa, di prima mattina, davanti il tuo liceo...>

Sgranai gli occhi ad un pensiero improvviso

<Su chi?>

<Su di te...>

Non sapevo cosa rispondere, la salivazione si era azzerata, il sudore era al massimo e il cuore batteva così forte che sembrava volesse schizzare fuori dal petto!

<Jas? Chi sei?>

<Scusa, ero immersa nei pensieri...>

<Stai bene?>

<Sì... Ma sei sicuro?!?!?!>

<Assolutamente>

Sorrisi, non so perchè, la cosa mi rendeva euforica!

<Domani vengo a La Push, passiamo il sabato insieme!>

Potei sentirlo sorridere dalla cornetta del telefono

<Ok, ci vediamo domani dopo pranzo!>

<A domani, Jake!>

<A domani>

sentii il “Click” del telefoon e spensi anche io, poi risposi a Bella

“Sì, Jake lo ha ricevuto su di me! Ora vado a letto, nottola Bella!”

Spensi il cellulare, andai a farmi una doccia, indossai un pigiama comodo e mi misi a letto.

Scritto da  TheDeadQueen

Il domenica, 27 settembre 2009
Alle 23:31
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L'inizio di tutto

Calò un silenzio infernale, io avevo lo sguardo basso, lui teneva gli occhi semi sbattari puntati verso il vuoto.

<Com'è successo?>

<Eravamo in moto nel bosco vicino casa, all'improvviso un lupo enorme sbucò fuori e ci assalì. Prese in pieno mio fratello. Tutti pensano ancora adesso che fosse un lupo o un orso... Invece era un licantropom mi sono documentata...>

rimase in silenzio, evidentemente stava pensando. Persi la mia tazza di thè e bevvi un lungo sorso, poi la posai e sospirai. In quel momento accadde qualcosa che non mi sarei mai aspettata: Jacob si avvicinò velocemente a me e mi abbracciò forte, non sapevo cosa fare, alla fine decisi di ricambiare l'abbraccio. Era bollente, come se avesse una specie di stufa dentro al corpo! Mi staccai da lui e lo guardai un istante in silenzio, lui fece altrettanto

<Come mai sei così caldo?>

<Per la mia razza è normale>

Annuii e ripresi a bere il thè

<Jas, io... Scusami>

Scossi la testa

<Scusami tu. Non potevi sapere, dovevo spiegarti invece di scappare.>

Sorrise e mi diede un bacio veloce sulla guancia, arrossii tantissimo, sentivo il viso avvampare. Si alzò e si guardò intorno, poi si voltò verso me

<Ora vado, ci vediamo in giro>

Annuii e lo accompagnai alla porta. Tornai in salotto e mangiai qualche biscotto mentre pensavo al fatto che l’indomani non avrei visto Bella perchè non c’era scuola. Portai il vassoio in cucina, riposi i biscotti e lavai le tazze, poi andai in camera. Chiusi la porta dietro di me e sospirai, midi nello stereo un cd di Mozart e iniziai a fare i compiti concentrandomi su matematica.

Alle 7 scesi per cena, papà mangiava in silenzio e velocemente, come sempre, mentre mamma era più lenta del solito e mi guardava con un sorrisetto compiaciuto, dal canto mio facevo di tutto per evitare di guardarla. Dopo aver mangiato mi diressi verso i boschi dietro casa, la pioggia batteva molto meno sotto gli alberi, diventava un leggero suono di sottofondo.

Mi sedetti su una roccia umida e rimasi in silenzio ad ascoltare il dolce suono della pioggia sulle foglie ad occhi chiusi. Ad un certo punto, aprii gli occhi di scatto e mi trovai Jacob seduto di fronte a me che mi guardava ridacchiando, lo guardai stupita

<Che ci fai tu qui?>

<Facevo un giretto nel bosco, tu?>

<Idem...>

Sorrise e si alzò da terra per poi avvicinarsi e prendermi in  braccio. Mi aggrappai a lui, brutta cosa le vertigini! Per tutta risposta ride e mi diede un bacio sulla guancia

<Ti fidi di me?>

Sorrisi e annuii, del resto sapevo che non mi avrebbe fatto del male. Mi abbracciò stretta e mi portò in una radura: lì la pioggia batteva più forte, ma era comunque piacevole. Mi posò a terra, sull’erba umida, e mi guardò con un sorriso molto dolce, lo guardai e alzai un sopracciglio

<Perchè mi hai portata qui?>

Non mi rispose e si guardò intorno

<E’ il posto più bello di tutto il bosco di Forks...>

Mi guardai attorno e sorrisi, ecco perchè mi eravamo lì! Mi venne un brivido di freddo, ero fradicia. Jacob se ne accorse e aprì le braccia verso di me

<Vuoi un po’ di calore?>

Sorrisi, era tutto matto. Lo abbracciai, il freddo sparì improvvisamente, era caldissimo! Ricambiò l’abbraccio e mi diede un bacio sulla fronte, chissà cosa avrebbe pensato mio fratello Jonathan vedendomi abbracciare un licantropo. Ero immersa nei miei pensiero e non mi curavo di cosa succedesse attorno a me, mi ripresi solo quando sentii le labbra di Jacob sulle mie. Spalancai gli occhi per la sorpresa! Era quasi in ginocchio, visto che il mio metro e sessantasei non era minimamente paragonabile ai suoi due metri scarsi. Forse era la pioggia complice, forse era il semplice fatto che ero innamorata di lui, ma quello fu il più bel bacio della mia vita. Quando si staccò dalle mie labbra mi guardò serio

<Scusami, però volevo farlo da quando ti vidi la prima volta a scuola...>

Sorrisi e scossi la testa, che lupaccio tonto! Gli diedi un buffetto sulla spalla e sospirai felice

<Riportami a casa, Jake... Mamma avrà già chiamato l’FB perchè non sono ancora tornata...>

Scritto da  TheDeadQueen

Il lunedì, 21 settembre 2009
Alle 01:53
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La verità

Arrivata chiamai Bella da camera mia

<Pronto?>

<Bella, sono Jas, scusa se ti disturbo!>

<Jas! Che succede? Non dovresti essere da Jacob?>

<Esatto... DOVREI... Me ne sono andata via di corsa... Perchè non mi hai detto che era un licantropo?>

Sentii silenzio e poi un sospiro

<Volevo dirtelo, ma Jake non voleva! Diceva che dovevi saperlo da lui, e non volevo che si arrabbiasse per niente!>

Rimasi in silenzio, le lacrime ancora negli occhi

<Sai perchè ci siamo trasferiti da St.Louis?>

<Non me lo hai mai detto...>

<Mio fratello è stato ucciso da un licantropo impazzito. Tutti ancora oggi pensano fosse un lupo, ma era troppo grosso per essere un lupo, quindi mi sono documentata e ho scoperto cos'era in realtà...>

Bella restò zitta, poi sospirò

<Mi dispiace, non lo sapevo. Ma perchè non ne parli con lui?>

<E cosa dovrei dirli?!>

In quel momento suonò il campanello e mia madre mi chiamò

<Bella devo andare, ci vediamo domane e ne riparliamo>

<Ok, ciao Jas!>

scesi e trovai mia madre sulla porta insieme a Jacob, rallentai il passo sulla scale e guardai la scenetta, lui alzò lo sguardo verso di me e si fece immediatamente serio, finii di scendere le scale e arrivai di fronte a lui, accanto a mia madre.

<Jas, non mi avevi detto di aver conosciuto un ragazzo così simpatico, a parte Bella e i Cullen!>

<Me ne ero dimenticata...>

lei sorrise e si diresse in cucina, io feci cenno a Jacob di entrare e mi diressi in salotto. Lui chiuse la porta dietro di sè e smi seguì. Mi sedetti sul divano e si accomodì accanto a me, guardandomi in silenzio

<Hai qualcosa da dirmi o sei qui solo per ammirare casa mia? Ma, aspetta... Come hai saputo il mio indirizzo?!>

Mi guardò e alzò un sopraciglio

<L'ho chiesto a Bella...>

stortai il naso, aveva fatto il doppio gioco! Jacob continuò a fissarmi senza aggiugere altro, la cosa mi irritava tremendamente

<Allora? Devi dirmi qualcosa?>

In quel momento entrò mia madre in salotto con thè caldo e pasticcini vari

<Spero vi piacciano! Io vado dai Newton, a dopo!>

salutammo mia madre, che uscì di casa con un sorriso furbetto, chissà cosa stava già costruendo quella sua mente malvagia e invernale! Jacob prese un biscotto al cioccolato e inizò a masticarlo lentamente

<Il biscotto non potrà salvarti per sempre!>

lui deglutì e mi guardò con finta preoccupazione

<Perchè sei scappata all'improvviso?>

<Non sono affari tuoi...>

<Sì, invece! Quando ti ho detto cosa sono sei andata via piangendo! Sopporti quei succhiasangue dei Cullen ma non me? Sarebbe diverso se fossi un vampiro?!

<Sì!>

<Perchè?!>

<Perchè i vampiri non hanno ucciso mio fratello!>

Scritto da  TheDeadQueen

Il martedì, 15 settembre 2009
Alle 02:21
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Il segreto di Jacob

Il mattino dopo feci colazione coi soliti cereali e andai a scuola un po' troppo presto, era deserta. Mi sedetti su una panchina e mi godetti quelle leggere goccioline di pioggia, sapevo che Jacob era molto più che "niente", ma non capivo. Mi misi a giocare con l'iPod, stavo ascoltando i Devildriver, Clouds over California per precizione, non avevo assolutamente voglia di andare a scuola, avrei voluto prendere la moto e andare direattamente a La Push, peccato che non sapessi nemmeno come arrivarci. Iniziarono ad arrivare i primi ragazzi, finchè il cortile non si riempì, quando vidi Bella e gli altri mi alzai e andai incontro a loro. A lezione ero impaziente, sembrava che il tempo non volesse passare, Bella mi guardava in modo strano, sicuramente aveva capito qualcosa. Quel giorno non avevo molta fame così presi giusto del latte e un hamburger, Bella e gli altri non mi levavano gli occhi di dosso, la cosa mi irritava moltissimo

<Avete dei problemi, ragazzi?>

chiesi scocciata

<No, solo che oggi sei molto strana>

disse Bella. Abbassai lo sguardo

<Oggi mi vedo con Jacob>

sentii un ringhio provenire da Edward e non ebbi il coraggio di guardarlo, così mi concentrai più del dovuto su Bella, che mi guardava sorpresa

<E quando vi siete accordati?>

chiese

<Ieri dopo scuola, mi aspettava alla moto>

dissi a voce bassa, sapevo per certo che i vampiri lo odiavano, ma perchè? Era forse un cacciatore? Non capivo più niente, volevo delle risposte! Quel pomeriggio Jacon avrebbe dovuto darmi delle spiegazioni. Andai alla lezione dopo mensa e poi a ginnastica, dove rischiai di rompermi una gamba a palla canestro. Dopo la doccia mi vestii in fretta e corsi fuori, quando lo vidi appoggiato alla sua moto feci finta di niente e rallentai il passo, lo vidi ridere, sicuramente mi aveva vista uscire... Mi sentii arrossire

<Ciao Jas..>

disse con un sorriso

<Jacob...>

lo guardai un po' male e lui alzò un sopraciglio con aria interrogativa

<Cosa c'è che non va?>

<Tu oggi mi dovrai spiegare un bel po' di cose!>

lui alzò le spalle e sorrise

<Come vuoi, ora possiamo andare?>

chiese indicando le moto, io annuii e mi diressi verso la mia Ducati. La strada per La Push era facile da ricordare: bastava uscire dal centro abitato. Parcheggiammo nel garage di casa sua, poi disse che voleva presentarmi suo padre, accettai di buon grado. Entrammo in casa, suo padre era seduto sul divano e guardava la TV.

<Papà, lei è Jasmine, la ragazza di cui ti ho parlato>

mi diressi verso l'uomo e gli strinsi la mano

<Molto lieta, signor Black>

lui ricambiò la stretta e fece un cenno di saluto

<Jacob mi ha parlato molto di te>

mi sentii arrossire e abbassai lo sguardo. Fortunatamente uscimmo di lì in fretta, mi mancava l'aria.

<Dove vuoi andare?>

mi chiese

<Dove vuoi tu, io non conosco il posto>

sorrise, mi prese per mano e mi portò di corsa alla spiaggia. Non era stato facile tenere il suo passo, però mi ero divertita a fare quella corsa con lui... Era bellissimo vederlo sorridere con quei denti bianchissimi. Finalmente aveva smesso di piovere per fare spazio a un pallido sole primaverile, ce ne stavamo tranquilli seduti su due grosse rosse a chiacchierare, quando decisi che era il momento delle domande serie...

<Jacob, cosa sei?>

lui abbassò la testa e sospirò

<Chi sono i nemici giurati dei vampiri sin dai tempi antichi?>

domandò. Rimasi a bocca aperta

<LICANTROPI!>

lui sorrise tristemente, io scoppiai a piangere e corsi via, verso la casa, volevo prendere la moto e scappare. Mi fermò poco prima del garage

<Hey, che diavolo succede?>

scossi la testa, non potevo parlarne con lui, mi faceva troppo male

<Nulla, devo andare..>

mi lasciò il braccio, io corsi alla moto e me ne andai a casa.

Scritto da  TheDeadQueen

Il martedì, 18 agosto 2009
Alle 23:48
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Jacob

Era maggio quando giunsi a scuola in moto, come sempre. Sul marciapiede c'era un tipo alto quasi due metri appoggiato a una moto, indiano. Lo guardai interessata, ma non ci badai... Però era un bel tipo! Arrivanoro Edward e Bella, si diressero verso lo sconosciuto e, poco dopo, una piccola folla era radunata attorno allo strano trio. Lo guardai stranita, come passavo da lì? Dovevo andare a lezione! Decisi di farmi strada nel modo che conoscevo meglio: Il pogo! Arrivai al centro del cerchio spintonando i tre si voltarono verso di me, lo strano tipo sgranò gli occhi e mi guardò imbambolato, io ricambiai lo sguardo un po' stranita.

<Bella, abbiamo chimica>

<Arrivo Jas...>

A lezione chiesi a Bella chi fosse il ragazzo tutto muscoli

<Jacob Black, un mio amico di La Push>

<Ah, capisco>

Mi guardò

<No! Ti piace Jake?!?!>

Arrossii

<Ma figurati!>

Ok, trovato quel Jacob decisamente stupendo! Il mattino dopo l otrovai dove parcheggiavo la mia moto: la cosa mi diede fastidio. Parcheggiai lì vicino. Mi sorride mentre gli passavo accanto, io lo guardai alzando un sopraciglio

<Bella non è con me...>

<Io aspettavo te...>

sgranai gli occhi

<Me? Perchè?>

<Volevo presentarmi, mi chiamo Jacob Black...>

<So chi sei, me lo ha detto Bella>

sorrise e mi tese la mano, la strinsi tranquilla e gli sorrisi a mia volta. Aveva un viso splendido, e quando sorrideva era ancora meglio. C'era una specie di alchimia tra me e lui, ma non capivo come fosse possibile! Sentii un ringhio alle mie spalle e mi voltai di scatto, era Edward e non staccava gli occhi da Jacob, che rispondeva con uno sguardo cupo e un ringhio roco e pauroso. Sgranai gli occhi ad un pensiero improvviso

<Sei un vampiro anche tu!>

Edward, Bella e Jacob mi guardarono sconvolti, l'ultimo quasi offeso

<No Jas, Jake è...>

<NIENTE! NON SONO NIENTE!>

Sgranai gli occhi senza capire cosa stesse succedendo, poi Bella guardò male Jacob e mi trascinò via verso la scuola. A lezione rimasi in silenzio tutto il tempo, odiavo non capire cosa stesse succedendo, la cosa mi rendeva nervosa. A mensa Edward era parecchio nervoso, così non feci nessuna domanda. Dopo le lezioni mi diressi alla moto, ero di pessimo umore, la borsa pendeva sulla mia gamba, il chiodo era più pesante del solito, sicuramente un'impressione dovuta al nervoso. Camminavo a testa bassa perchè la pioggia non mi desse fastdio agli occhi, ma l'alzai di scatto quando vidi le gambe di qualcuno appoggiate alla mia moto, sbuffai vedendo Jacob a braccia conserteche mi aspettava

<Levati dalla mia monster...>

intimai

<Non è un po' grossa per una ragazza?>

a quel punto mi spazientii e mi sedetti avviando il motore, lui si scansò sghignazzando e mi fece segno di andare, io rimasi con il casco in mano e sbuffai, non riuscivo ad incazzarmi con gente come lui, restai immobile un paio di secondi a fissare quel sorriso di sfida, poi infilai il casco e scossi la testa

<Domani fai qualcosa?>

chiese, mi tolsi il casco di colpo, sbigottita

<No, perchè me lo chiedi?>

<Ti va di fare un giro con me a La Push?>

alzai un sopraciglio, era un invito?

<Ok, dopo scuola, va bene?>

fece un gran sorriso <Vengo a prenderti qui, così ti mostro la strada> annuii mentre rimettevo il casco, poi lo salutai e me ne andai a tutta velocità sulla strada bagnata. Arrivata a casa trovai mamma che lavorava a punto croce, la salutai e andai in camera a fare i compiti. Dopo cena andai subito a dormire, ero esausta, troppe emozioni insieme.

Scritto da  TheDeadQueen

Il venerdì, 24 luglio 2009
Alle 02:01
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E così giunsi a Forks

La mia storia non è di certo tra le più comuni... Vengo da St.Louis, nel Missouri, mi sono trasferita tempo fa con la mia famiglia a Forks dopo un terribile evento che scosse tutti.
Era marzo quando giunsi al liceo di quel piccolo paese, frequentavo l'ultimo anno e ancora non ero sicura di cosa avrei fatto dopo il diploma.
Sapevo che il mio modo di fare non sarebbe passato inosservato a Forks, ma non immaginavo a tal punto da avere gli occhi di tutti addosso. Evidentemente i miei capelli ocrvini fino alla schiena, il trucco pesante e gli abiti gothici erano una novità lì, al contrario del luogo dalla quale venivo. Solo un gruppo di ragazzi molto strani non mi guardò come se venissi da Marte, a detta di alcuni erano i Cullen, ragazzi dotati di una bellezza disumana, fatta eccezione per una del gruppo, Isabella Swan, la ragazza di uno dei Cullen, Edward. Condividevo alcune lezioni con lei, così decisi di provare a stringere almeno un'amicizia. A chimica mi sedetti accanto a lei, mi sorrise ed iniziammo a parlare
<Tu sei la nuova ragazza, vero?>
<Sì, Jasmine, piacere!>
<Isabella, ma puoi chiamarmi Bella!>

L'amicizia divenne forte, iniziai a sedermi con loro a mensa e conobbi tutti: Edward, Alice e Jasper. Tutti ragazzi eccezionali, ma qualcosa non mi tornava. Dopo circa un mese sospettavo della loro umanità. Decisi di parlarne con Bella ma, quando arrivai da lei nel cortile della scuola, trovai tutti i Cullen: la cosa mi sorprese. Alice si avvicinò a me con uno sguardo preoccupato
<Jasmine, i tuoi dubbi su di noi sono fondati...>
La cosa mi lasciò a bocca aperta
<Tu come...>
<Alice è sensitiva>

Intervenne Edward. Mi raccontarono la loro storia...
<VOI SIETE COSA?!?!?!>
Non credevo alle mie orecchie, VAMPIRI! Erano reali! Oltre a Bella, ero l'unica umana a sapere di loro.

Scritto da  TheDeadQueen

Il martedì, 21 luglio 2009
Alle 01:05
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†And So... The Wolf Fell In Love With The Human†


Una semplice ragazza di 18 anni, trasferita da St.Louis in uno sperduto paese di nome Forks. Lì ho conosciuto i Cullen, Isabella Swan e il ragazzo che sarebbe diventato l'amore della mia vita!

†Soundtrack†

†Symphonies De Nuit†

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